Scoperto online videogame pedofilo
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Funziona così: tu sei un pedofilo che arriva in una piccola cittadina di montagna. Qui, "non essendoci un granché da fare", devi escogitare un modo - si legge sulle istruzioni - per "divertirti" coi bambini del posto. La sfida sta nel trovare la giusta tecnica di approccio. In pratica: meno tempo impieghi a adescare la preda, più punti accumuli e più sei bravo. Si chiama "************", è il primo videogame pedofilo scoperto in Europa. Trattasi di un gioco on line a tre dimensioni, accessibile a tutti e scaricabile gratuitamente. A inventarlo e a immetterlo su Internet è stato il segretario del partito dei pedofili olandesi, tale Norbert De Jonge, un giovane di 28 anni che, talmente fiero della sua creazione, si presenta con tanto di foto e biografia sul sito che ospita il giochino. A scoprire l'esistenza dell'ultimo passatempo dei cacciatori di bambini sono stati gli agenti della polizia postale e delle comunicazioni di Catania e l'associazione Meter di don Fortunato Di Noto. E' la prima volta che i pedofili producono un videogame, e sono già migliaia i navigatori che lo hanno scaricato dal web. Il portale dove si accede al programma è uno dei più grossi tra quelli, sono migliaia, monitorati ogni anno dalla polizia postale: oltre al gioco d'abilità, si fa per dire, ospita anche una televisione pedofila interattiva - la child love tv - , e una specie di libro-manifesto dei pedofili al quale è abbinata una frequentatissima chat e una raccolta di articoli che difendono e diffondono l'"amore per i bambini".
Ma il pezzo forte, almeno a giudicare dal numero di visitatori, è il gioco d'avventura. Nella prima videata di "Pedophile's quest" oltre alle modalità da seguire per entrare nelle tre dimensioni è indicato il punteggio. Si specifica, tra le altre cose, che il gioco è accessibile sia agli uomini che alle donne pedofile (quest'ultimo è un aspetto nuovo, o comunque poco frequente). Dopo lo start iniziale, ci si trova al centro della location: il paesino di montagna. Ci sono varie scene: si spazia dal tramonto dietro le cime a una scuola materna, da una specie di casetta alpina a una vallata dove passeggiano bambini e bambine, e anche adulti. I genitori sono raffigurati in contesti quotidiani: le mamme hanno in mano la borsa o le buste della spesa; i papà sono seduti in poltrona, a fumare e leggere il giornale. Il pedofilo deve prima eludere la sorveglianza dei genitori sui figli, e poi cercare di approcciarli. All'uscita della scuola, per strada, ai giardinetti. "E' la riproduzione di situazioni tipiche del pedofilo" - dice Marcello La Bella, direttore della polizia postale e delle comunicazioni di Catania, che aggiunge: "Faremo una comunicazione alla Procura di Catania ipotizzando il reato di apologia di delitto, vogliamo inserire il sito che contiene il gioco nella black list che ne vieta l'accesso". Superando vari livelli di difficoltà il pedogiocatore ha come obiettivo centrare la sua missione: l'incontro con il bambino, e l'abuso. "Non era mai successo che i pedofili arrivassero a tanto - dice don Fortunato Di Noto di "Meter" - Non possiamo permetterci di sottovalutare la sfida di questi soggetti, che per fortuna in Italia possono essere perseguiti. Ci sono legami stretti tra il partito pedofilo olandese, oggi tra i più attivi visto che conta migliaia di iscritti, e i pedofili di casa nostra, molti dei quali, per sfuggire ai controlli della polizia, hanno allocato il dominio dei propri siti ad Amsterdam e dintorni". Un mese fa, dopo un esposto presentato dalla Lega cattolica antidiffamazione, era stato cancellato dal sito Internet che lo ospitava il videogioco "Opera pretofilia" che evocava senza veli atteggiamenti pedofili praticati da preti. Più che altro una specie di manifesto fumetto contro il clero.
"L'apparenza Inganna"
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